Un percorso di sviluppo per le Donne dalit

La zona di Tala (Satkhira) è considerata una delle aree più vulnerabili che affrontano l’impatto negativo del cambiamento climatico e della salinità. Cicloni, mareggiate, alte maree, erosione dei fiumi sono eventi frequenti che hanno messo a rischio la vita ed i mezzi di sussistenza degli abitanti locali. L’esaurimento delle risorse naturali compresa l’acqua potabile determina la povertà cronica. Qui vivono circa 28.000 Dalit il 50% sono donne.
Il termine “dalit” in bengalese significa “oppresso” ma anche intoccabile e impuro, una bassa casta emarginata, discriminata a cui vengono negati i diritti umani fondamentali, è quindi comprensibile come la povertà e l’esclusione penalizzino fortemente queste donne.
Tra le innumerevoli sfide che debbono affrontare vi è l’inacessibilità ai servizi relativi alla salute sessuale e riproduttiva, materna e di pianificazione familiare. Inoltre, le donne dalit della zona sono per la maggior parte analfabete, subiscono violenza famigliare e sono indirizzate al matrimonio precoce.

L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare la salute sessuale riproduttiva ed i relativi diritti delle donne e delle ragazze adolescenti Dalit, attraverso formazione/workshop, distribuzione di materiale mestruale per il miglioramento delle pratiche igieniche (oggi utilizzato solo dal13% delle donne), indicazioni per un utilizzo corretto dell’acqua contaminata (causa di diverse patologie mestruali). Un medico ginecologico effettuerà visite a domicilio.
Incontri collettivi sensibilizzeranno la comunità ad affrontare la gestione dei disastri connessa alla salute. Campagne porta a porta per piccoli gruppi, sensibilizzeranno le ragazze in merito a matrimoni precoci, abbandono scolastico e corrette azioni per diffondere messaggi di allerta in caso di calamità.