Le Studentesse Munda

Per molti “le Studentesse ribelli della foresta del Bengala” La Missione di Isshoripour ospita una ventina di ragazze adolescenti di Etnia Munda. L’ostello, seppure con difficoltà, garantisce loro alloggio, vitto (un piatto di riso tre volte al giorno), e la frequenza regolare alla scuola. Dopo aver contribuito ad una parziale ristrutturazione dell’Ostello nel 2011 il progetto si propone di dare sostegno alla Missione attraverso:

  • Il supporto della Missione/Ostello
  • la possibilità di frequentare brevi ma intensivi corsi di inglese nella Città di Khulna, (conoscere bene l’inglese è necessario per frequentare l’università).
  • l’avviare micro attività agricole quali coltivazione degli ortaggi e allevamento di animali domestici, (conoscenze necessarie per vivere nel Sunderban fondamentalmente agricolo)

Un pò di storia… Nel Sud Ovest del Bangladesh (Foresta del Bengala), sono dislocati una trentina di piccoli villaggi abitati da una tribù “i Munda”, che circa duecento anni fa furono importati dalla provincia Indiana del Bihar dai grossi proprietari terrieri della zona per disboscare la foresta ed estrarne terreno coltivabile. I Munda (circa 4 mila in tutto) che hanno disboscato e bonificato ettari ed ettari di terra, attualmente non possiedono neppure la terra dove è costruita loro capanna. La situazione generale della tribù e’ piuttosto precaria: povertà assoluta, nessuna cognizione igienica e quindi soggetta a svariate malattie, analfabetismo, mancanza di strade (nella stagione delle piogge alcuni villaggi scompaiono nel fango), superstizioni ed usanze di ogni genere. Tra le usanze più gravi vi è quella di sposare le figlie in tenera età, con il risultato che una ragazzina di 13-14 anni che si sposa ed affronta la prima gravidanza, molto spesso muore insieme al suo bambino. Nel 2004 in questo territorio si e’ insediata una piccola Missione di Padri Saveriani che ha avviato varie attività di promozione umana e sociale a favore della popolazione, prima fra tutte l’alfabetizzazione. Per agevolare la frequenza alla scuola è stato costruito un piccolo ostello dove le studentesse vengono ospitate. Molte di loro hanno dovuto ribellarsi al volere delle famiglie che non capivano l’importanza dell’istruzione. La prima adolescente che chiese di essere ospitata nell’ostello e quindi di potere frequentare la scuola fu Minoti un esempio per le altre ragazze. Arrivarono poi Falguni e Nilma, che in procinto di un matrimonio prematuro, scelsero anch’esse di lasciare il loro villaggio. Si aggiunsero poi altre ragazze. La reazione dei genitori non fu certo pacifica…, ma la Missione riuscì a trovare un accordo. Nel 2010 con grande soddisfazione la Missione ricevette la richiesta di alcuni genitori di accogliere le loro figlie per avviarle ad un percorso scolastico. Diverse ragazze hanno già superato il primo esame statale e si apprestano ad iniziare la pre-università. Nel 2012 un gruppo di loro ha istituito una piccola co-operativa. Una delle attività della cooperativa è quella di sostenere le loro coetanee rimaste nei villaggi, nel rifiutare matrimoni precoci e quella di organizzare incontri con i genitori per spiegare l’importanza dell’istruzione.

Aggiornamenti

Opere di ristrutturazione nell’Ostello effettuate nel 2011: Riposizionamento dei pavimenti delle due casette in cui dormono le ragazze studenti, (cedimento dei pavimenti). Riparazione dei tetti (nel periodo delle piogge entrava acqua nelle stanze). Sistemazione delle grondaie per raccogliere l’acqua piovana (nel villaggio è in funzione anche una pompa per l’estrazione dell’acqua ma dal suolo si estrae acqua salta). Aumento del numero dei contenitori dell’acqua piovana da tre a cinque (al fine di avere una buona riserva per tutto l’anno). Sostituzione dell’attuale gradinata di legno che porta nel pukur con una gradinata di cemento armato.

Il 21 Aprile 2014, nel villaggio di Dhungat, si e’ celebrato il matrimonio di Nilima, una delle prime studentesse che circa 8 anni fa, ribellandosi ai genitori che la volevano sposare a 13 anni, fuggì di casa e si rifugiò alla Missione di Isshoripur. Oggi Nilima e’ una bella ragazza di 21 anni, molto motivata socialmente ed istruita (tra le ragazze della sua tribù e’ quella che ha raggiunto il livello di studio più alto, l’unica che si destreggia bene con il computer e che parla l’Inglese). Oltre a questi successi accademici Nilima ha avuto l’occasione insieme alla sua amica Minoti di vedere altre realtà sociali e culturali. Infatti due anni fa, compiuti i 18 anni, le due amiche come premio per il loro impegno ebbero l’occasione di visitare l’Italia. Un’esperienza importante che diede loro forti motivazioni per tentare di migliorare le condizioni di vita delle donne nei villaggi Munda. Il matrimonio di Nilima è considerato dalla Missione di Isshoripur un grande successo. Le motivazioni:
  • Nilima si e’ sposata a 21 anni compiuti in piena osservanza delle leggi Governative che come età per il matrimonio hanno stabilito 18 anni per le ragazze e 21 per i ragazzi. Questo matrimonio in piena età matura sarà un esempio da seguire per tutta la tribù che ancora fa fatica a sganciarsi dalla brutta tradizione di sposare le figlie in tenera’ età.
  • Nilima ha sposato un ragazzo scelto da lei, con l’approvazione dei genitori. Normalmente secondo le usanze matrimoniali ancora in voga in tutto il Subcontinente Indiano la ragazza e’ costretta a sposarsi con il ragazzo scelto dai genitori e dal parentado.
  • In occasione del matrimonio di Nilma un generatore ha fornito energia elettrica per tutta la notte, per il pranzo nuziale c’erano sedie e tavoli e varie decorazioni. Questo ha stupito tutti considerato che i Munda sono considerati dai Bengalesi un gruppo di selvaggi incivili ed una delle loro caratteristiche e’ lo stile primitivo di vita
  • Normalmente i Bengalesi non avvicinano i Munda invece al matrimonio di Nilima si sono presentati personaggi di una certa elevatura sociale quali, direttori di scuole, insegnanti, medici etc… E non solo hanno presenziato alla cerimonia nuziale ma si sono poi seduti anche alla mensa. Hanno partecipato sia la comunità Hindu’ che quella Mussulmana.
  • Il parentado del futuro marito non ha preteso nessuna dote dal parentado di Nilima.
  • Secondo gli usi e costumi matrimoniali nel Subcontinente Indiano la sposa deve vivere con i suoceri. Nilima dopo la luna di miele che ha trascorso nella casa dei suoceri, continua a vivere alla missione dove vuole finire gli studi e dirigere la co-operativa fondata insieme all’amica Minoti per migliorare le condizioni delle donne Munda. Suo marito è tornato al suo lavoro a Dhaka e farà il pendolare con il Sunderban.

Le abbiamo viste bambine nella foresta del Sunderban ed ora in Expo! Quanta strada… e che soddisfazione. Padre Luigi Paggi, ha accompagnato Nilma, Chompa e Shainoti in Expo Milano 2015, in occasione del convegno sull’Agricoltura Sociale che si è tenuto a Palazzo Italia lo scorso 21 settembre. Nilama Munda  fra il Ministro dell’Agricoltura Martina, il Vice Ministro Olivero e l’ex Presidente dell’Uruguay Mujica ha presentato il modello della co-operativa tribale da loro fondata nel 2011, la SAMMS “Co-operativa delle donne tribali Munda della Foresta del Sunderban”
La SAMMS sviluppa iniziative finanziare (microcredito) assicurative (salute) ed educative a sostegno dello sviluppo sociale delle donne e delle ragazze della Tribù Munda.
Attualmente la cooperativa conta circa 200 Socie che vivono in diversi villaggi. Il lavoro che svolgono è di estrema importanza, il supporto che danno alle donne della tribù è fondamentale per la loro emancipazione.
Nel concreto le attività della SAMMS sono: Concessione di crediti (micro credito) per attività produttive femminili (allevamenti di galline, anatre, capre e mucche, pescicoltura, orticultura e piccoli commerci). Assicurazione sulla salute attraverso il versamento di una piccola quota mensile si stipula una Assicurazione che in caso di malattia dà la possibilità di curarsi e curare la propria famiglia. Incontri mensili con le ragazzine dei vari villaggi. E’ importante spiegare che è nel loro diritto sposarsi alla maggiore età e non a 12/13 anni. I matrimoni precoci sono una delle maggiori piaghe per la tribù dei Munda. Negli incontri si forniscono informazioni relative all’igiene personale ed alla sessualità. Le mamme sono sempre gradite perchè è importante che loro per prime si convincano dell’importanza di non sposare le figlie i tenera età.